Un sistema di ancoraggio efficiente è fondamentale per garantire la sicurezza dell’imbarcazione in ogni situazione, sia durante le soste in rada sia in condizioni meteo variabili. L’ancora non è un semplice accessorio, ma un vero presidio di sicurezza: una scelta sbagliata o una manutenzione insufficiente possono esporre barca, equipaggio e ormeggi circostanti a rischi significativi.
Come perito nautico, Massimiliano Panessa analizza spesso le condizioni dei sistemi di ancoraggio durante perizie, prove non distruttive e valutazioni pre-acquisto, evidenziando quanto questo componente venga talvolta sottovalutato nonostante la sua importanza critica. In questo articolo approfondiremo i principali tipi di ancore, come mantenerle efficienti e quali aspetti considerare per un ancoraggio davvero sicuro.
Tipi di ancore: quale scegliere per la tua imbarcazione
Non tutte le ancore sono uguali. Ogni modello ha geometrie, grip e comportamenti differenti a seconda del fondale, del peso della barca e delle condizioni di utilizzo. La scelta del tipo di ancora è il primo passo per un ancoraggio efficace.
Le tipologie più diffuse includono:
- Ancora a marre fisse (tipo Bruce o Claw)
Molto versatile, garantisce una buona presa su fondali sabbiosi e fangosi e si adatta bene a imbarcazioni di piccole e medie dimensioni. - Ancora a marre articolate (tipo Danforth)
Ha un’ottima tenuta su fondali sabbiosi e fangosi, ma è meno efficace su roccia o alghe. Ideale come ancora principale o di rispetto. - Ancora a vomere (tipo Delta o CQR)
Ottima penetrazione nei fondali sabbiosi e fangosi e buona adattabilità in diverse condizioni. Molto apprezzata per barche da crociera. - Ancora di ultima generazione (tipo Rocna o Spade)
Offrono la migliore tenuta complessiva, con grande capacità di penetrazione e resistenza allo scarroccio. Sono spesso la scelta più affidabile per navigazioni impegnative.
Oltre alla tipologia, occorre valutare:
- peso dell’ancora in relazione alle dimensioni dell’imbarcazione;
- catena o cima adeguata per diametro e resistenza;
- giunzioni e girelle certificate;
- capacità dell’impianto di salpamento.
Una scelta corretta aumenta la sicurezza e riduce il rischio di perdita di presa in condizioni difficili.
Manutenzione del sistema di ancoraggio
La manutenzione del sistema di ancoraggio è spesso sottovalutata dagli armatori, ma è essenziale per evitare cedimenti durante l’utilizzo.
Gli elementi più importanti da controllare regolarmente sono:
Catena e cima
La catena deve essere verificata per eventuali punti usurati, ossidati o corrosi. La cima deve essere integra, senza abrasioni e con un nodo o impiombatura solida.
Girelle, grilli e collegamenti
Sono i punti più soggetti a stress meccanico. Vanno controllati con attenzione e sostituiti se mostrano segni di deformazione.
Salpancora
Deve essere mantenuto efficiente, lubrificato e con un impianto elettrico o idraulico funzionante. Trascurarlo può causare blocchi imprevisti o difficoltà di recupero in caso di emergenza.
Anello di fissaggio a prua
È fondamentale che sia strutturalmente integro. Una perizia completa include spesso controlli con prove non distruttive per verificare eventuali cedimenti o crepe.
Una manutenzione costante evita usure pericolose e garantisce la massima affidabilità anche durante lunghe navigazioni o soste prolungate.


